Parrocchia di Sestola - Le Chiese
Pian del Falco
Benvenuti a Pian del Falco: Il Balcone dell’Appennino
Situata a 1.350 metri di altitudine, la frazione di Pian del Falco è una delle perle del comune di Sestola.
Conosciuta storicamente come il "balcone naturale" dell'Appennino Modenese, offre una vista mozzafiato che spazia dalla maestosità del Monte Cimone fino alla Valle del Panaro, regalando ai visitatori un senso di pace e trascendenza.
Tra Natura e Spiritualità
Pian del Falco non è solo una meta per gli amanti dello sport e del trekking, ma un luogo dove la bellezza del creato invita alla riflessione. Che sia nel silenzio ovattato delle abbondanti nevicate invernali o tra il verde vibrante delle fioriture estive, la nostra frazione rappresenta un rifugio per l'anima, lontano dal trambusto della vita quotidiana.
L'oratorio della Santa Croce, costruito tra il 1950 ed il 1958, nella località di Pian del Falco, nel Comune di Sestola, si presenta semplice, a capanna e di modeste dimensioni.
La chiesetta è ad aula rettangolare, presenta una muratura in pietra arenaria sbozzata a vista, la copertura con falde con inclinazione molto accentuata la rende simile a una baita di alta montagna.
In facciata troviamo il portale archivoltato con portone in legnami, affiancato da due finestre a ellisse; al di sopra una grande vetrata triangolare è intervallata da pilastrini in arenaria, al centro la "Santa Croce".
Affiancato al lato sud spicca uno snello campaniletto, struttura probabilmente in cemento armato e rivestita da arenaria locale, concluso da irta guglia e croce ferrea. Internamente l'oratorio lasciato a muratura a vista, presenta due ambienti: l'aula a pianta rettangolare separata dal presbiterio da un muro con ampio arco in blocchi in pietra.
La copertura lasciata a vista è formata dalla trave di colmo e i travetti lignei, il tavolato è in tavelloni laterizi, il manto in guaina bituminosa.
Nei pressi sorge una massiccia torre campanaria con bifore in pietra sui fronti.
I testi sopra riportati, relativi alla storia della chiesa, sono presi dal sito "Le Chiese delle Diocesi italiane" gestito dall'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto e Servizio Informatico della Conferenza Episcopale Italiana. Si riporta per completezza il link al sito in oggetto ed alla pagina riportante i "termini d'uso"