Parrocchia di Sestola - Le Chiese

Rocchetta Sandri

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Adagiata su un crinale soleggiato che guarda verso la vallata, Rocchetta Sandri è una delle frazioni più antiche e caratteristiche di Sestola. Luogo dove il tempo sembra scorrere con un ritmo più umano, la nostra comunità si distingue per il forte legame con le proprie radici e per un senso di accoglienza schietto e genuino.

Il Cuore della Frazione: La Chiesa e il Borgo Il fulcro della vita spirituale e sociale è la Chiesa parrocchiale, dedicata ai Santi Giovanni e Paolo. Con il suo profilo inconfondibile, la chiesa non è solo un monumento storico, ma il simbolo di una fede vissuta che ha attraversato i secoli, unendo generazioni di famiglie legate alla terra e ai suoi frutti.

Le Feste Patronali: Fede e Tradizione: la Madonna del Voto e Santa Eurosia.
A Rocchetta Sandri la devozione è profonda e si manifesta in due momenti principali che richiamano fedeli e visitatori da tutto il comune:

La Madonna del Voto:
È la festa patronale più sentita, celebrata tradizionalmente l'ultima domenica di settembre. È un momento di ringraziamento e di affidamento della comunità alla Vergine, vissuto con una solenne celebrazione e la processione per le vie del borgo.

Sagra di Santa Eurosia:
Si svolge solitamente all'inizio di luglio (nel primo weekend del mese). È l'appuntamento che celebra le radici rurali della frazione: Santa Eurosia, protettrice dei frutti della terra e contro le tempeste, viene onorata con una festa che unisce liturgia, musica e i sapori tipici della cucina montana, come le immancabili crescentine.

La chiesa parrocchiale ha un'origine molto antica, comparendo nelle Rationes Decimarum del secolo XIII come chiesa dipendente dalla pieve di Fanano; figura nel 1335 in un decisione della Sacra Rota e nel 1363 in una collazione della rettoria dell'Ospitale di Fanano fatta dall'abate di Nonantola.

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La chiesa parrocchiale, intitolata a S. Giovanni Battista, sorge in posizione isolata sulla strada che sale al vicino agglomerato di Rocchetta.

Gli edifici annessi, campanile, canonica e una vera e propria corte rurale attestata sul fianco meridionale della chiesa, formano un complesso edilizio unitario che caratterizza il paesaggio di mezzacosta di Rocchetta Sandri, frammentato in nuclei edilizi di una certa dimensione.

La facciata è essenziale, con parete contornata da due lesene d'angolo appena accennate, sulla quale risaltano unicamente il portale e il rosone; il portale è di tipo architravato con il tipico solco che delimita il bordo interno arrotondato terminante alla base dei piedritti con un ricciolo, ed è sormontato da una lunetta del tutto insolita, con la dedica incorniciata da un arco in masselli d'arenaria.

Sul fianco sinistro a tre quarti della navata è incorporato un bel campanile quadrato.

L'interno sorprende per la concezione spaziale d’impostazione quattrocentesca. L'impianto è infatti a sala allungala coperta da una volta a botte scandita da cinque archi che partono da peducci incorporati in una cornice. Il presbiterio risulta coperto da una volta di quattro pennacchi generati da arcate che si conformano alla misura dell'arco trionfale ed introducono ad altrettanti ambienti convergenti sull'altare: il catino absidale sul fondo con il coro ed ai lati due tribune, filtrate a terra da un'altra paratia su archi e colonne.

L'illuminazione della sala è garantita, oltre che dal rosone di facciata, anche da due lunette mediane incavate nei fianchi della volta a botte, mentre la zona di fondo dispone di due finestre ad archetto aperte sui fianchi dell'emiciclo absidale e da analoghe finestre praticate, quattro per parte , sulle pareti esterne delle tribune laterali.

Nella sala si aprono due cappelle laterali centrate sotto le lunette e introdotte da archi del medesimo disegno dell'arco trionfale tangenti la cornice di imposta della volta.
L'altare di sinistra è preceduto verso l'ingresso da una nicchia di proporzioni minori, che contiene un notevole battistero ligneo in forma di tempietto a pianta centrale, di ascendenza bramantesca.
L'acquasantiera della porta laterale, scolpita in arenaria con la tipica forma a bacinella incastrata nel muro, potrebbe derivare dalla chiesa primitiva.

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L'oratorio della Crocetta, o della Natività di Maria Santissima, occupa il vertice dell'abitato di Rocchetta Sandri ed è ambientato in un bellissimo pianoro sopraelevato sul punto di valico della strada che da Rocchetta passa nel fananese in direzione di Trentino e Fanano.

L'accesso avviene dalla strada attraverso uno scalone in pietra, tagliato sul fianco del poggio che conduce al sagrato.

Il disegno di facciata presenta forti analogie con quello del Santuario di Poggioraso per la forma e la disposizione delle aperture, come i lunghi finestroni ad arco a lato del portale con soprastante rosone, ma soprattutto per il risalto del profilo a capanna, evidenziato dal cornicione in aggetto che risvolta sulle piattabande di spigolo a formare la base di sostegno di grossi cippi, ed anche alla croce di pietra posta sul vertice della facciata.

L'interno dell'oratorio risulta disadorno, a sala rettangolare, se non per la parte presbiteriale ed il coro, coperte rispettivamente da volta a crociera e cupola semicircolare affrescate.

L'anno di costruzione dell'oratorio è posto sulla porta d'ingresso della sacrestia, che reca al centro il monogramma di Cristo con la scritta "ex devotione comunitatis 1631".

I testi sopra riportati, relativi alla storia della chiesa,  sono presi dal sito "Le Chiese delle Diocesi italiane" gestito dall'Ufficio Nazionale per i beni culturali ecclesiastici e l'edilizia di culto e Servizio Informatico della Conferenza Episcopale Italiana. Si riporta per completezza il link al sito in oggetto ed alla pagina riportante i "termini d'uso"

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